Tra i disturbi più diffusi e noti a livello mondiale, il raffreddore è una malattia di origine virale che ogni anno colpisce milioni di persone: estremamente contagiosa, è quasi sempre completamente reversibile ma comunque molto fastidiosa. Scopriamo insieme quali sono i sintomi, le cause e soprattutto il trattamento per accelerarne la guarigione e aiutare il nostro organismo a prevenirne l’insorgenza.

Una patologia delle vie aeree superiori

Il raffreddore è un'infezione del tratto superiore delle vie respiratorie che può essere causata da più di duecento virus (appartenenti solitamente alle famiglie dei Rhinovirus e dei più noti Coronavirus),in grado di diffondersi per via aerea, tramite starnuti, colpi di tosse, o per contatto con oggetti infetti.

Le mucose che rivestono il naso e la gola reagiscono all'invasione del virus gonfiandosi e secernendo un'ulteriore quantità di muco. Ne conseguono congestione, starnuti, tosse, mal di gola e una sensazione di malessere generale, che rappresentano il meccanismo attraverso cui l'organismo “espelle” il virus e costringe a rallentare i ritmi e a riposare. Sebbene tale disturbo possa manifestarsi in qualunque periodo dell'anno, è più frequente durante l'autunno e l'inverno a causa di sbalzi termici e basse temperature che indeboliscono le nostre difese, e colpisce soprattutto soggetti il cui sistema immunitario risulta depresso a causa di superlavoro, disturbi persistenti o alimentazione scorretta e sedentarietà.
La cura migliore consiste nello stimolare le difese naturali dell'organismo appena compaiono i ben noti sintomi. Quando il virus si insedia nel corpo, è possibile ricorrere alle terapie naturali che svolgono un'azione antivirale diretta, oltre a indurre il sistema immunitario ad eliminare e combattere il virus. Gran parte dei raffreddori ha una durata che va dai tre ai dieci giorni. Si raccomanda di non assumere farmaci da banco poiché i sintomi dell'affezione rappresentano il tentativo da parte delle difese immunitarie da rimuovere il virus. Di conseguenza, i medicinali che sopprimono la sintomatologia prolungano la durata del disturbo o possono provocarne la ricomparsa.
Distinguere un raffreddore dall'influenza non è sempre facile: negli adulti l'influenza si manifesta con indolenzimento generale e febbre, sebbene anche il raffreddore sia talvolta associato a un lieve aumento della temperatura. Nei bambini invece la febbre rientra tra i sintomi normali del disturbo. Qualora i sintomi del raffreddore persistano o siano accompagnati da secrezione di muco giallo o verdastro, si raccomanda di consultare un medico in quanto potrebbe trattarsi di allergia o di un'infezione differente, ad esempio sinusite.
L'insorgenza di oltre due raffreddori all'anno in età adulta può essere indice di un'intossicazione soggiacente dell'organismo. Secondo alcuni ricercatori, il corpo si serve del virus del raffreddore per disintossicarsi attraverso l'eliminazione del muco e l'inappetenza, cosa sicuramente vera in alcuni casi. Inoltre, tra le cause prime di raffreddori ricorrenti potrebbe esservi un indebolimento del sistema immunitario determinato da uno stile di vita scorretto.

SINTOMI del raffreddore

  • Rinorrea (naso che cola);
  • Starnuti;
  • Congestione;
  • Tosse;
  • Mal di gola;
  • Linfonodi gonfi;
  • Spossatezza;
  • Inappetenza;
  • Febbre moderata (talvolta nei bambini può essere alta).

CAUSE PRIME

  • Intossicazione dell'organismo;
  • Sistema immunitario compromesso a causa di stile di vita, carenze nutrizionali e alti livelli di stress.

TRATTAMENTO: cosa fare se siamo raffreddati

Dieta

A livello alimentare alcuni accorgimenti possono aiutarci a prevenire l’insorgenza del raffreddore e a sostenere invece il nostro sistema immunitario. Se forniamo infatti i giusti nutrienti all’organismo le nostre difese naturali e quindi le “barriere” che il corpo utilizza per difendersi dagli attacchi esterni saranno estremamente efficienti. Vediamo come.

Alimenti consigliati: cosa fare

Consumare pasti leggeri. Le verdure cotte al vapore, le zuppe, il brodo e le tisane a base di erbe consentono all'organismo di concentrarsi sul processo di guarigione anziché sulla digestione. In caso di inappetenza, non sforzarsi di mangiare.
Poiché è essenziale mantenere il corpo idratato, bere acqua pura e altri liquidi in abbondanza (si vedano le considerazioni sullo zucchero e i succhi nel paragrafo seguente) per espellere le tossine ed evitare che la mucosa delle vie respiratorie si secchi.
Si suggerisce inoltre di aumentare il consumo di zenzero, cipolle e aglio e di provare ad aggiungere uno o più di questi alimenti alla zuppa di pollo o al miso.
L'acqua calda con limone, miele e cannella è un rimedio tradizionale contro il raffreddore. Bere una tazza ogni due ore per calmare il fastidio alla gola e al torace, prevenire l'accumulo di muco e stimolare una salutare sudorazione.

Alimenti da evitare: cosa non fare

Lo zucchero riduce il numero di globuli bianchi prodotti dall'organismo e può compromettere il sistema immunitario. Si consiglia pertanto di eliminare gli zuccheri raffinati dalla dieta durante il periodo di malattia o comunque di ridurne il consumo. È anche importante consumare con cautela i succhi. Infatti, sebbene costituiscano una cura tradizionale contro il raffreddore, i succhi di frutta - in particolare il succo d'arancia - contengono solitamente più zuccheri che vitamina C (soprattutto se non sono centrifughe o spremute fresche ma di origine industriale). Prima di berli, si suggerisce di diluirli.
Durante il raffreddore, evitare il consumo di latte e latticini poiché stimolano la secrezione di muco e possono aggravare la sintomatologia fastidiosa.

Integrazione utile al sostegno del sistema immunitario

Anche la nutraceutica può venire in nostro aiuto per dare sostegno al sistema immunitario ed accelerare i processi di guarigione dal raffreddore. Sono tantissime, infatti, le evidenze scientifiche che ci permettono di affermare che la fitoterapia e gli estratti naturali rappresentano un supporto concreto e valido alle nostre difese. Questi sono:

  • Echinacea (Echinacea purpurea): una delle piante medicinali più utilizzate e ricercate del panorama fitoterapico, è nota per le sue proprietà immunostimolanti. La sua azione aumenta la resistenza alle infezioni e si è rivelata molto utile anche nel trattare gli stati influenzali e prevenire i raffreddori. I principi attivi contenuti negli estratti di Echinacea sono flavonoidi, derivati dell’acido caffeico, polisaccaridi ad attività stimolante, polifenoli, glicoproteine, oli essenziali e polieni.
  • Vitamina C (acido ascorbico) – anche da estratti di Rosa Canina: vitamina idrosolubile ben nota per la sua azione antiossidante e di contrasto alla formazione dei radicali liberi, ha in realtà effetti importanti anche sul sistema immunitario. L’acido ascorbico partecipa a moltissime reazioni metaboliche, innalza le barriere immunitarie e previene il rischio di contrarre patologie. La Rosa canina è nota per la sua altissima concentrazione di vitamina C e flavonoidi, sinergia che permette di potenziare l’assorbimento della vitamina C stessa. L’estratto di questa pianta ha quindi azione immunomodulante, antiossidante, vitaminizzante e coadiuvante nelle sindromi influenzali.
  • Zinco: microelemento componente di centinaia di reazioni metaboliche necessario per il funzionamento di diversi ormoni (cofattore). È essenziale per la guarigione delle ferite, per la riparazione dei tessuti e per la risposta immunitaria. Alcuni studi hanno inoltre dimostrato che l’assunzione di Zinco aiuta ad aumentare il livello di linfociti T, riducendo in questo modo durata e gravità delle infezioni.
  • Zenzero (Zingiber officinale): spezia ampiamente usata in cucina, è in grado di sostenere il sistema immunitario. Viene infatti utilizzato per la prevenzione nei confronti dei malanni stagionali tipici dei mesi invernali.
  • Astragalo (Astragalus membranaceus): è una pianta che appartiene alla famiglia delle leguminose, e il suo estratto è usato da millenni nella medicina tradizionale come adattogeno e per aumentare la resistenza alle malattie. Contiene saponine triterpeniche, flavonoidi, amine biogene e polisaccaridi, oltre ad aminoacidi, ferro, zinco, rame, cromo, cumarine, colina, betaina, sitosterolo, glicosidi triterpenici e numerosi acidi (folico, nicotinico, clorogenico, caffeico, linolenico), che lo rendono senza dubbio un rimedio "multifunzionale".
  • Melograno (Punica granatum): l’estratto di questo frutto è ricco di tannini, sostanze ad azione antiossidante che fungono da alleati nel combattere l’influenza ed il raffreddore. Inoltre, numerose ricerche recenti hanno stabilito che l’estratto di melograno risulta essere utile anche nel trattamento e nella cura del “long-Covid” e dei sintomi che ne derivano.
  • Probiotici: l’intestino è il nostro secondo cervello. Per questo motivo prendersene cura è importantissimo. Dall’intestino dipende infatti anche la salute dell’intero sistema immunitario, e quando sono presenti alterazioni ne risente tutto il corpo. I probiotici aumentano inoltre le cellule che secernono immunoglobulina A (IgA) nelle mucose respiratorie, cosa che permette alle nostre difese di essere più reattive contro raffreddore ed influenza.
  • Funghi medicinali - Cordyceps, Reishi e Shiitake: sia il Cordyceps (https://blog.yamamotonutrition.com/it/cordyceps-sinensis-i-benefici-del-fungo-del-bruco-per-gli-sportivi-a871) che il Reishi (https://blog.yamamotonutrition.com/it/reishi-benefici-e-proprieta-del-reishi-fungo-dell-immortalita-a861) e lo Shiitake (https://blog.yamamotonutrition.com/it/fungo-shiitake-proprieta-benefiche-e-storia-a902) sono funghi utilizzati da millenni nella medicina orientale ed ayurvedica. Questi funghi hanno un’influenza positiva sul sistema immunitario, lo rafforzano e supportano le naturali difese dell’organismo.

 
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