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I benefici e le proprietà benefiche del Melograno
I benefici e le proprietà benefiche del Melograno

I benefici e le proprietà benefiche del Melograno

Data: 29 aprile 2019
Tag: cibo

La ricerca moderna sta facendo emergere le qualità nutraceutiche del melograno, che in passato veniva chiamato “la mela divina”. Curioso come sia il frutto più citato nei libri teologici, come la Bibbia, il melograno è originario di Persia e Afghanistan, e venne poi importato in Europa dai Romani. Tante storie leggendarie vantavano in epoca antica le sue virtù, per i Greci era il pomo dai “chicchi buoni” e si generava dal sangue di Bacco, che ribolliva di passione per Venere, utilizzato come ornamento dalle donne come simbolo di fertilità. In epoca cristiana poi il melograno divenne il simbolo della Chiesa gremita di fedeli, e nel Rinascimento troviamo dipinti sacri che riportano nella mano di Gesù Bambino un melograno, come dono prezioso per l’umanità.

Benefici e proprietà del melograno

Oggi le ricerche scientifiche hanno messo in luce le preziose qualità benefiche per l'organismo, delle tante sostanze che si trovano nel melograno, il frutto in particolare contiene numerosi composti chimici ad alto valore biologico in tutte le sue parti, dalla buccia, ai chicchi che contiene ("arilli"). Il prodotto più importante derivato dal melagrano è il succo, il più ricco di concentrati bioattivi e il più studiato, con numerose ricerche recenti nella letteratura scientifica internazionale.

 

Anche la buccia e le membrane fibrose rappresentano una fonte importantissima di composti bioattivi: flavonoidi, ellagitannini, proantocianidina e minerali tra cui il potassio, l'azoto, il calcio, il fosforo, il magnesio e il sodio. Quindi notiamo che sia il succo di melagrana che i prodotti nutraceutici e i condimenti alimentari elaborati con estratti di buccia e membrane del frutto, sono una fonte confermata di sostanze benefiche per la salute sotto vari fronti. Anticamente anche la corteccia era utilizzata per le proprietà astringenti e disinfettanti (considerato il più efficace "vermifugo" che esista in natura) toniche ed antiemorragiche. Oggi, grazie alla ricerca scientifica, invece usiamo il suo succo per proteggere il cuore e vasi sanguigni contro l'insorgenza dell'arteiosclerosi e i danni provocati da patologie come colesterolo, diabete; e per contrastare l'invecchianto precoce delle cellule, causato dallo stress ossidativo e di recente è emersa la sua utilità in campo della sessualità ed infertilità maschile.

Questo frutto si presenta quindi come un vero pool di sostanze preziose per la salute, caratterizzate perlopiù da una elevatissima concentrazione di sostanze antiossidanti utili per proteggere il corpo umano dai radicali liberi e ritardare il processo di invecchiamento delle cellule. Tali sostanze appartengono al gruppo dei composti fenolici, che comprendono gli antociani (che apportano il colore tipicamente rosso dei chicchi), dei tannini (a cui appartengono gli ellagitannini, da cui si producono l'acido gallico e la punicalagina) e dei fenoli (tra cui acido gallico, acido caffeico e catechine). Un vero concentrato di tantissime sostanze dal prezioso potenziale benefico dove in particolare dalla ricerca pare che i componenti dotate di maggiori capacità terapeutiche potenziali del melograno siano l'acido ellagico, gli ellagitannini, l'acido punicico, i flavonidi, le antocianidine, i flavonoidi e i flavonoidi, dove le proprietà "protettive" principali, sono attribuite alla componente fenolica, che favorisce il rafforzamento della barriera della mucosa gastrica e la corretta funzionalità del sistema cardiovascolare.

Il succo di melograno, ottenuto dalla spremitura meccanica dei chicchi contenuti nel frutto, è comunque una miniera di vitamine A, complesso B, vit. C e di tannini dalle proprietà antiossidanti, astringenti, toniche e rinfrescanti, in grado di rallentare il processo ossidativo che è all'origine dell'arteriosclerosi, dimostrandosi un potentissimo blend di "scavengers" a contrasto dei radicali liberi ai quali la vita moderna ci espone, a partire da uno stile di vita scorretto, l'esposizione a raggi UVA e UVB, all'inquinamento atmosferico, alle sostanze tossiche che inaliamo o ingeriamo con l'alimentazione sempre più "raffinata" e povera di nutrienti come vitamine e minerali ma ricca di "additivi" chimici, la contaminazione delle acque, infezioni, l'affaticamento psico-fisico eccessivo, tutte situazioni che indeboliscono l'organismo e lo fanno invecchiare anche prematuramente. Tutti questi fattori causano lo "stress ossidativo" di cui tutti parlano e il conseguente aumento nel nostro corpo di molecole reattive, chiamate i radicali liberi.

Fisiologicamente, in condizioni di buona salute, i radicali liberi sono disattivati dalle sostanze antiossidanti, ma possono diventare nocivi se in eccesso, perché danneggiano tutti i componenti della cellula, incluse proteine, lipidi e DNA, e l’incremento di questi attacchi induce codici errati nei genomi. Il ripetersi di questi errori provoca la apoptosi o morte cellulare, traducendosi in effetti sull'invecchiamento dei tessuti della pelle (rughe, perdita di elasticità, macchie cutanee), degli occhi (cataratte, degenerazione maculare), del cervello (Alzheimer, degenerazione cerebrale), ma anche con artrite e maggiore tendenza all'atrofia muscolare.Ma l'area più "critica" dove le sostanze bioattive contenute nel melograno trovano una ottima considerazione e aiuto è sotto il profilo preventivo cardiovascolare. La degenerazione dei i tessuti che compongono i vasi sanguigni può dare origine all'arteriosclerosi, un indurimento tissutale, o sclerosi, della parete arteriosache compare con l'avanzare dell'età, come conseguenza dell'accumulo di tessuto connettivo fibroso a scapito della componente elastica e la sua azione a livello della stimolazione dell'ossido nitrico trova grande aiuto a livello vascolare (vasodilatatoria) anche in questo caso. Una forma particolare di questo disturbo è appunto l'aterosclerosi, caratterizzata da infiammazione cronica delle arterie di grande e medio calibro che si instaura a causa dei fattori di rischio cardiovascolare come fumo, ipercolesterolemia, diabete, ipertensione, obesità. In questo caso la ricerca in ambito cardiovascolare ha fatto emergere che arricchire una dieta con i polifenoli derivati dal melagrano può aiutare a prevenire e ritardare le disfunzioni endoteliali, che sono tra i primi segni di aterosclerosi e ictus. Uno studio recente in merito ha dimostrato che il melograno può prevenire e persino curare la causa principale dei decessi per motivi cardiaci, vale a dire l’ingrossamento progressivo delle arterie coronarie a causa dell’accumulo di depositi grassi. L’arteriosclerosi viene causata principalmente dall’ipertensione, dallo stress ossidativo e dal colesterolo alto, tre squilibri che il melograno combatte direttamente. Uno studio realizzato recentemente, infatti, ha dimostrato che il succo del melograno è riuscito a ridurre l’arteriosclerosi nel 25% dei pazienti che hanno preso parte all’esperimento.

Inoltre il succo di melograno può avere una influenza positivi per tenere sotto controllo i livelli di colesterolo e ma anche riguardo agli zuccheri nel sangue, grazie alla presenza dei fenoli che inibiscono l’enzima alfa-amilasi. A questo proposito, l'acido ellagico, l'acido gallico, principi attivi che vantano proprietà antinfiammatorie, vasoprotettrici e gastroprotettive, rallentano la digestione dell’amido contenuto negli alimenti come pane, pasta, patate, e la sua conseguente liberazione nel sangue. Le sue proprietà astringenti aiutano a contrastare la diarrea (chi soffre di stitichezza non deve abusare del succo di melograno), ed è risaputa la sua efficacia elemento nel combattere i parassiti intestinali. Di recente, l'interesse della ricerca si è estesa anche in ambito della sfera intima maschile, in quanto il succo di melograno può aiutare a migliorare le prestazioni sessuali e la fertilità. La ricerca di CP Forest, ha confermato il suo potenziale di estensione come campo d'azione terapeutica, dove è stato pubblicato nel “International Journal of Impotence Research” nel 2007 che il succo di melograno migliora l’erezione negli uomini con disfunzione erettile, che sembra essere dovuto, in parte, all’effetto già citato del succo di melograno sull’ ossido nitrico, che consente ai muscoli lisci delle pareti dei vasi sanguigni, (come nel pene in questo caso), di rilassarsi, allargarsi e aumentare il flusso sanguigno. Inoltre, sempre studi in campo della fertilità maschile hanno dimostrato che il succo di melograno migliora anche la qualità dello sperma, aprendo ufficialmente il suo utilizzo ad altre azioni terapeutiche oltre al discorso prettamente antiossidante, antibatterico e cardiovascolare.




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