Calcio

Yamamoto - in Blog
Ultima modifica: 2019-06-10
La funzione principale del calcio nel nostro organismo è legata alla costruzione di ossa e denti, dove svolge un ruolo strutturale a livello dell’apparato muscolo-scheletrico.
 

Il calcio è il minerale presente in maggiore quantità nel nostro organismo, circa l’1,8% del peso complessivo. Il 99% del calcio si trova nelle ossa e nella dentina, ovvero la sostanza di cui sono costituiti i denti. Le ossa non si limitano a contenere calcio ma svolgono anche importantissima funzione di deposito. Il calcio è presente principalmente nelle ossa (98%), in minima parte nei denti (1%) e anche nei liquidi corporei (1%). La funzione principale del calcio nel nostro organismo è legata alla costruzione di ossa e denti, dove svolge un ruolo strutturale a livello dell’apparato muscolo-scheletrico, ma costituisce una fonte primaria di riserva, per mantenere la concentrazione plasmatica fisiologica e assicurare alcuni fabbisogni metabolici.

Il calcio regola la contrazione muscolare, interviene sulla trasmissione degli impulsi nervosi, mantenendo sano il sistema nervoso. Il calcio, poi normalizza la circolazione sanguigna e regola la frequenza del battito cardiaco, tiene bassa la pressione arteriosa e il livello di colesterolo, inoltre, concorre alla coagulazione del sangue. Il calcio è anche implicato nella permeabilità della membrana cellulare, nella moltiplicazione e nella differenziazione delle cellule, nella sintesi di alcuni ormoni e nell’attivazione di determinati enzimi. Un ruolo veramente multivalente, anche se viene prettamente associato alla costituzione delle ossa.

Il fabbisogno giornaliero di calcio varia da individuo a individuo, in base a età, sesso e condizioni fisiologiche. Negli adulti 800 mg, nei bambini (fino ai 10 anni) 400-500 mg, negli adolescenti 1.000-1.300 mg, negli anziani 1.000 mg, nelle donne incinta e che allattano 1.200-1.500 mg. Il calcio risulta fondamentale, insieme alla sinergica vitamina D, per la costituzione dell’apparato scheletrico già nei primi mesi di sviluppo fetale, ecco perché nelle gestanti e durante l’allattamento il fabbisogno aumenta. Poi dopo il picco di maturità scheletrica (tra i 20-30 anni), la densità di del calcio nelle ossa inizia a diminuire gradualmente. Se il calcio manca nei primi anni di vita, le problematiche riguardano soprattutto la struttura ossea, che presenta una ridotta densità minerale, con rischio di deformazione ossea e rachitismo. Se non c’è il giusto apporto di calcio con l’alimentazione i malanni variano dalla semplice presenza di crampi muscolari (anche a livello addominale) ai formicolii alle dita, mal di testa e vuoti di memoria, irritabilità e nervosismo. Anche pelle secca, unghie fragili e caduta dei capelli. Per passare a disfunzioni vere e proprie a carico dell’apparato osteoarticolare, come dolori alle ossa, fragilità e rischio di fratture, carie ai denti, decalcificazione ossea negli anziani e osteoporosi nelle donne in menopausa. Il calcio in eccesso viene eliminato attraverso le secrezioni corporee: feci, urine e sudore.

Le persone che devono valutare l'integrazione di calcio sono:
  • chi non assume latticini (perché allergico o per altri motivi);
  • le donne in menopausa, che sono soggette ad osteopenia o osteoporosi;
  • donne in gravidanza e durante l'allattamento;
  • i soggetti con età maggiore di 55-60 anni;
  • chi soffre di celiachia o altri problemi gastro-intestinali, che possono causare malassorbimento;
  • chi è in trattamento prolungato con corticosteroidi;


Fin dall’infanzia, il calcio, con il parallelo e complementare aiuto della vitamina D, sono nutrienti fondamentali largamente consigliati dalla classe medica, per la prevenzione ed il trattamento dell’osteopenia, dell'osteoporosi e delle fratture da fragilità. Vi sono molti studi che hanno mostrato che una scarsa introduzione o produzione interna di questi elementi, o un ridotto assorbimento intestinale sono legati ad un aumentato rischio di fratturarsi in età avanzata.
Inoltre, il calcio e la vitamina D sono essenziali per l’efficacia delle terapie per l’osteoporosi.

 
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