Hericium Erinaceus tra Micoterapia e utilizzo Nutraceutico

Yamamoto - in Blog
Ultima modifica: 2020-04-30
L’Hericium Erinaceus è un fungo medicinale utilizzato da millenni sia in Cina nella Medicina Traduzionale Cinese (micoterapia), sia in Giappone. Oggi diversi studi e ricerche confermano le sue prorpietà benefiche nutraceutiche.
 

Provenendo da una formazione accademica di origine farmaceutica, sorrido ora come negli anni, per vari motivi di lavoro e per passione, mi sia avvicinato sempre più al vasto mondo della nutraceutica, apprezzandone i risultati e le potenzialità di questo vasto pianeta scientifico che nasce da una maggior scoperta della natura.

Scienza innovativa, ma che trova spesso radici ramificate nei secoli di applicazione delle medicine tradizionali e popolari,  intesa oggi come approccio olistico che si fonde tra la nutrizione e la farmacologia, che si basa sulla efficacia di numerosissimi elementi naturali tramandati spesso dalle medicine “tradizionali”, o "alternative", ma che hanno trovato, e continuano a trovare grazie alla ricerca, conferme dalla letteratura scientifica moderna.

Medicina Tradizionale Cinese e Micoterapia

Tra questi rimedi antichi ma "nuovi" nel mondo occidentale ci sono i funghi medicinali di cui spesso ho parlato. La Medicina Tradizionale Cinese (MTC), per esempio, da cui prende origine la micoterapia, ritiene la sua applicazione in grado di ripristinare un equilibrio psicofisico disarmonico lavorando a monte dei vari disturbi.

Diversamente alla Medicina Allopatica, la Medicina Tradizionale Cinese si concentra sulla cura della persona nella sua totalità, non eliminando semplicemente il sintomo ma arrivando alle cause di origine che provocano la malattia o il disturbo. Concetto che può certamente essere preso in considerazione dalla Medicina Allopatica occidentale. Ovviamente non si vuole né si deve in nessun modo sostituire l'allopatica, però è interessante considerare i rimedi tradizionali come un supporto sinergico e coadiuvante per le terapie convenzionali.

L'Hericium Erinaceus

hericium da vicino

 

Un grande rappresentante di questi funghi medicinali è l’Hericium Erinaceus, da millenni utilizzato sia in Cina (Shishigashira) che in Giappone (Yamabushitake) e dall’aspetto particolare quanto affascinante, con lunghi filamenti bianchi che lo fanno assomigliare a una barba, tanto da essere definito "criniera di leone", "testa di scimmia" o anche "barba di vecchio".

Sono numerosi gli studi condotti negli ultimi anni, sulle sue proprietà. Come tutti i funghi della MTC ha un' azione immunomodulatoria che deriva dai polisaccaridi che contiene in elevata concentrazione. Questi polisaccaridi contribuiscono a stimolare le "unità di difesa di pronto intervento" del sistema immunitario, aumentando l’attività macrofagica, la produzione di TNF-α e di IL1-β e aiutando a ottenere un aumento del numero dei macrofagi e dei linfociti T.

Hericium: benefici a favore del benessere

Il prezioso fungo Hericium si distingue dagli altri funghi della classe "medicinale" per diversi motivi. L'Hericium Erinaceus viene impiegato principalmente nelle medicine tradizionali cinesi e giapponesi per le sue proprietà benefiche nei confronti del sistema nervoso centrale e periferico. Questo fungo infatti  promuove la formazione e la riparazione delle cellule nervose.

Risulta poi efficace nel coadiuvare il trattamento delle problematiche gastrointestinali, dove contribuisce a contrastare gastriti e fenomeni di reflusso, aiutando a preservare e rigenerare la mucosa gastrica.

Non solo! l'Hericeum ha proprietà che si sono rivelate interessanti nel sostenere il trattamento dell'Helicobacter. La capacità di questo fungo di aiutare a rigenerare la mucosa intestinale e ripristinare una corretta flora batterica lo rendono utile nel coadiuvare il trattamento delle disbiosi intestinali con alterazioni infiammatorie della mucosa del colon. Anche in caso d'infiammazioni in seguito a chemioterapia e radioterapia l'Hericium può rivelarsi benefico, oltre che essere un potenziale alleato nel contrastare la cosiddetta "Leaky Gut Syndrome", la sindrome di permeabilità intestinale.

Hericium e sistema nervoso

L'azione neuroprotettiva e antinfiammatoria a livello del sistema nervoso è legata alla presenza dell'erinacina H, la quale stimola la sintesi dell'NGF e della mielina da parte delle cellule nervose.

Questa "NGF" è una sostanza di fondamentale importanza a livello della corteccia frontale, dell'ipotalamo e del midollo spinale, e la sua sintesi viene regolata da alcuni ormoni endogeni come quelli tiroidei, corticosterodi, neuropeptidi e citochine.

L'azione neuropotettiva agisce anche sul danno cerebrale da ischemia, proteggendo le cellule del sistema nervoso che possono essere interessate da patologie terribili come Parkinson, Alzheimer e sclerosi multipla.

Non stupisce che l'Hericium Erinaceus sia finito sotto i riflettori del mondo medico occidentale vista questa portentosa capacità di proteggere i neuroni dai danni di alcune sostanze neurotossiche e di stimolare la rigenerazione delle cellule nervose, portando a migliorare le capacità cognitive soprattutto negli anziani.

Apprezzato anche per ridurre i sintomi di depressione, ansia, insonnia e deficit di concentrazione, questo fungo può essere considerato un "adattogeno" molto utile non solo per persone anziane con ridotte capacità cognitive, ma anche per studenti, professionisti sotto forte stress o persone che somatizzano facilmente lo stress, anche a livello gastrointestinale.

Hericium e apparato gastrointestinale

A proposito di pancia: la grande fama dell'Hericium deriva anche dall'effetto protettivo sull'intestino, il "secondo cervello" che sappiamo strettamente connesso al sistema nervoso centrale. Il fungo terapeutico può essere utilizzato quindi per trattare:

  • Malattie infiammatorie dell'intestino
  • Reflusso gastroesofageo
  • Difficoltà digestive
  • Gastriti e infiammazioni croniche e acute delle mucose gastrointestinali
  • Helicobater P.
  • Ulcera

L'Hericium aiuta a rigenerare la mucosa gastrica nutrendo e riequilibrando la flora batterica intestinale, sfiammando le mucose e supportando le situazioni di disbiosi e/o di alterata permeabilità intestinale (la cosiddetta "leaky gut").

Proprietà uniche dell'Hericium

È a livello del sistema nervoso che l'Hericium ha trovato il maggior interesse da parte della comunità scientifica recente. I responsabili sono principalmente due elementi:

  • Erinacine 
  • Ericenoni

Queste sostanze sono in grado di attraversare la barriera ematoencefalica e di supportare l'induzione e l’espressione genica del fattore di crescita neuronale (Nerve Growth Factor o NGF), che indirizza e modula la “plasticità neuronale” favorendo i processi rigenerativi (neuritogenesi) e la mielinizzazione (la resintesi di mielina da parte delle cellule del sistema nervoso). 

L’NGF è una sostanza molto importante presente soprattutto a livello della corteccia frontale, ipotalamo e midollo spinale la cui sintesi viene regolata da diversi ormoni tipo i tiroidei, corticosterodi, neuropeptidi e citochine. L’NGF fu scoperto negli anni '50 dalla scienziata italiana Rita Levi Montalcini che, per circa trent’anni, ha ricercato su questa molecola e sul suo meccanismo d’azione, per le quali poi nel 1986 è stata insignita del Premio Nobel per la Medicina.

A livello del sistema nervoso recentemente si è visto che agisce anche negli stati d'ansia, contribuendo a contrastare i sintomi di forti stress, così come nei deficit di memoria e di concentrazione (cosa che lo rende utile a studenti, soggetti che soffrono di demenza senile e nell'insonnia).

Le sue peculiarità cosi straordinarie permettono di utilizzare l'Hericium per supportare il processo di recupero da situazioni lesionali (ictus o emorragia cerebrale), e da deficit cognitivi.

Tutte queste qualità coadiuvanti sottolineano come si possa attingere dalla natura e dalle medicine tradizionali millenarie per interessantissime applicazioni e utilizzi per diversi target terapeutici, con il valore aggiunto che, in generale, l’Hericium Erinaceus è un fungo del tutto sicuro e molto ben tollerato.

Controindicazioni ed effetti collaterali

L'utilizzo dell'Hericium va evitato in caso di neoplasie cerebrali e, solo in rari casi, il fungo potrebbe dare effetti collaterali quali il prurito cutaneo legato alla presenza dell’NGF.

 

Autore

Dott. Gabriele Trapani
Chief Research & Development Yamamoto

 

Referenze

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