Vitamina C Retard

Yamamoto - in Blog
Ultima modifica: 2018-11-20
Risulta come una soluzione molto comoda ed efficace, in quanto grazie alla sua formulazione in compresse "retard", renderà più efficace l’assorbimento della vitamina C a livello intestinale, permettendo un graduale rilascio del contenuto.
 

Con l'inverno che si avvicina, inizia la corsa al riparo dal raffreddore, dai malanni di stagione, o dalle forme influenzali. In prima scelta, di solito il più famoso "rimedio" popolare di fiducia è la vitamina C. Ma relegarla al solo ruolo di supporto al contrasto di questi disturbi, sarebbe ben poco riduttivo, in quanto la vitamina C è una vera "multitask force" che prende parte in tanti processi metabolici oltre a rivestire un ruolo importante nel rafforzamento del sistema immunitario.
La vitamina C, anche detta acido ascorbico, è una vitamina idrosolubile come le vitamine B e gli acidi folici. Questo significa che può essere immagazzinata nel corpo solo in quantità limitate e deve essere ingerita giornalmente tramite l'alimentazione, per cui è necessario un rifornimento continuo, visto che il corpo umano non è capace di sintetizzarla.

La vitamina C è contenuta in grandi quantità soprattutto nella verdura fresca e negli agrumi. Tra gli alimenti che lo contengono di più : i kiwi, che forniscono 93 milligrammi di vitamina ogni 100 grammi; la papaya (che ne assicura 60 milligrammi); le arance (con 59 milligrammi!); le fragole (58 milligrammi); i limoni (53 milligrammi); e l’ananas (47.8 milligrammi), solo per citare alcuni famosi rappresentanti che la contengono.
Purtroppo però, con l'epoca moderna si deve pensare molto spesso alla scelta di integrare o meno la vitamina C, specie in certi periodi o situazioni di aumentato fabbisogno. E' necessario sottolineare che oggi bisogna riconoscere che la nostra alimentazione è povera di genuina frutta e verdura fresca: la filiera alimentare è lunga e spesso sulle nostre tavole arrivano cibi che sembrano freschi ma in realtà sono stati conservati per giorni con particolari trattamenti. È importante sapere che la vitamina C viene persa in considerevole misura in rapporto al tempo che passa tra la raccolta e consumo, e la sua conservazione ne riduce molto il contenuto, infatti quanto più freschi e meno cotti saranno gli alimenti maggiore sarà la quantità di vitamina contenuta. E' una vitamina estremamente labile, ed essendo molto solubile in acqua, in una soluzione acquosa rapidamente si ossida in presenza di metalli, alcali, luce, ossigeno, cosi come ovviamente la cottura in acqua, altera drasticamente la sua presenza negli alimenti. Oltre alla loro conservazione, i trattamenti chimici che subiscono i vari cibi che arrivano sulle nostre tavole, influiscono negativamente, impoverendo il contenuto di preziosi microelementi nutritivi,  per cui anche molta frutta e verdura che arriva sulla nostra tavola contiene vitamina C in quantità minima, o per niente. E' innegabile quindi che spesso la dieta non riesca a garantire di raggiungere il fabbisogno giornaliero, specie in determinati periodi. Oltre che l’alimentazione povera di frutta e verdura, a contribuire alla carenza ci sono poi svariati fattori relativi soprattutto allo stile di vita: il fumo, l’inquinamento, lo stress, il freddo, gli squilibri di minerali come rame e ferro, ma anche certe terapie che possono portare l’organismo a non avere abbastanza vitamina C.
L'opinione comune di essere una vitamina così importante è più che meritata, questa vitamina è fondamentale e svolge numerose funzioni importanti nell'organismo. Pensiamo che è stata studiata per la prima volta nel 1747 quando i ricercatori scoprirono che la vitamina C aiuta a proteggere i marinai malnutriti dallo scorbuto (malattia da carenza di vitamina C), e con il proseguire della ricerca, il suo campo di utilizzo e conferme in materia medico-scientifica sono continuate a diffondere enormemente.

Tra le vitamine, nessun'altra vitamina interviene così tante funzioni come la vitamina C e particolarmente importante è la sua azione antiossidante, ovvero di protegge l'organismo dai radicali liberi. L'eccesso di radicali liberi può causare il cosiddetto stress ossidativo che è connesso o correlato all'insorgere di diverse malattie e di accelerare il processo di invecchiamento.
Ma sono veramente molteplici tutti gli effetti della vitamina C: rafforza la funzione dei fagociti, aumenta la produzione di anticorpi, stimola la sintesi di interferone, la biosintesi della carnitina, ha una azione anticolesterolo, oltre che come abbiamo già detto di  distruggere i radicali liberi ossigenati, il radicale ossidrile, il radicale superossido, il radicale di ossigeno, partecipa ai processi di respirazione cellulare, ed interviene nello sviluppo dei fibroplasti. Funzione molto importante e sempre più alla ribalta per varie problematiche articolari o per la medicina estetica, interviene nella sintesi del collagene, una proteina necessaria per la formazione del tessuto connettivo della pelle, dei legamenti e delle ossa. Il fluido lubrificatore delle articolazioni, detto liquido sinoviale, diviene più scorrevole nel momento in cui i livelli serici di acido ascorbico sono consistenti favorendo una miglior autonomia di movimento.
La vitamina C ha un ruolo rilevante nella rimarginazione delle ferite e delle ustioni perché facilita la formazione del tessuto connettivo della cicatrice. Supporta ai momenti di stress organico visto che interviene anche nella formazione degli ormoni surrenali, e ben conosciuta è la sua azione di supporto all’assorbimento del ferro. Il suo ruolo "protettivo" riguarda non solo nei confronti dei radicali liberi, ma contrasta anche gli effetti tossici della nicotina, del benzoato, dei composti azotati, dei citotossici, delle radiazioni ionizzanti.

In condizioni di "stress", viene consumata ancora più rapidamente dall'organismo, ed è necessario parlare di sue problematiche di "assorbimento, spesso molto poco note o tenute in scarsa considerazione dallo "spietato" mondo del marketing di molte aziende.
Il livello di acido ascorbico nel sangue raggiunge la punta massima due o tre ore dopo l’ingestione, per poi diminuire quando inizia l’eliminazione attraverso le urine e la sudorazione. La maggior parte della vitamina C viene eliminata dal corpo in poche ore, ecco perché essa dovrebbe essere assunta diverse volte al giorno. Ma attenzione, una maggiore eliminazione della vitamina C attraverso le vie urinarie dovuta ad una maggiore assunzione della vitamina non significa che i tessuti del corpo siano saturi. Sta di fatto che l'organismo umano ne abbiamo bisogno, e sempre di più con gli anni.

Quando viene assunta per via orale, la maggior parte della vitamina viene assorbita attraverso la membrana mucosa della bocca, dello stomaco e della parte superiore dell’intestino tenue. Maggiore sarà la dose, minore sarà la percentuale assorbita. Sembra apparentemente strano no?  Una dose inferiore ai 250 mg la percentuale di vitamina può essere assorbita quasi completamente (si parla dell’ottanta per cento), mentre in una dose superiore ai due grammi verrà assorbito il 50%. Dato che un corpo sano può assorbire solo una certa quantità durante un certo periodo di tempo, l’assunzione di alte dosi di vitamina C in una volta sola, se non necessarie, provoca una maggiore eliminazione di acido ascorbico non metabolizzato (N.B. Nei trattamenti terapeutici le iniezioni intravenose di qualche grammo di acido ascorbico sono molto più efficaci dell’assunzione orale della stessa quantità, ma è un discorso a parte). Per cui è pressoché inutile "abbondare" di megadosi orali di vitamina C in una singola assunzione che servirebbero solo ad “arricchire” il contenuto dell'urina di Vitamina C, o causare potenziali problemi di sovradosaggio. Un malassorbimento da sovraddosaggio di vitamina Ci può far riscontrare problemi gastrointestinali, come la diarrea, oppure anche problemi di bruciore di stomaco o di reflusso. A livello renale, soprattutto nei soggetti più predisposti, un eccesso che potrebbe arrivare di acido ascorbico plasmatico può comportare anche la formazione di calcoli, a causa dell’aumento di produzione di acido ossalico (durante le fasi di catabolismo della vitamina C) e quindi di ossalati.

Per ovviare a questi motivi di potenziale scarsa resa di una integrazione di vitamina C, il nuovo Vitamina C Retard che abbiamo voluto inserire del catalogo di Yamamoto® Research, risulta come una soluzione molto comoda ed efficace, in quanto grazie alla sua formulazione in compresse "retard", renderà così più efficace l’assorbimento della vitamina C a livello intestinale, permettendo un graduale rilascio del contenuto ed una più duratura biodisponiblità di questa preziosa vitamina per le sue svariate funzioni difensive, protettive, "antiaging" e non solo, evitando in questo modo problemi di malassorbimento del principio attivo o di innalzare eccessivamente i livelli di acido ascorbico nel sangue, evitando così il rischio di espellere quantità eccessive di vitamina C con le urine.

 
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